Guida Slow food “SLOW WINE 2011, Storie di vita, vigne, vini in Italia”
VINI: “Gabriele Succi ama i Sangiovese potenti e muscolosi, con importante concentrazione, naso intenso e colori
cupi. Nei suoi vini troviamo puntualmente queste caratteristiche, che li rendono facilmente riconoscibili.”
Il Sangiovese di Romagna superiore ASSIOLO 2009 ha un corpo imponente e una struttura tannica fitta, profumi vinosi e freschi, una bocca densa ma non pesante, un frutto croccante e avvolgente.
Aromi complessi e note evolute, tannini importanti arrotondati dal legno nel Sangiovese di Romagna superiore MONTE BRULLO riserva 2007.
Tanta materia e frutto maturo nel Colli di Faenza rosso PRIMA LUCE 2008, con delicati aromi erbacei e speziati.
Il BENEFICIO 2008 (Sangiovese/Merlot) è caldo e morbido, grazie alla consistente quota di merlot.
Le Guide de L’Espresso VINI D’ITALIA 2011
“Vignaiolo in costante crescita qualitativa, Gabriele Succi vinifica solo le uve migliori dei suoi 13 ettari di vigneto coltivati alla Serra di Castel Bolognese. La miglior versione del Prima Luce fin qui presentata, piacerà sia agli amanti della materia, sia agli appassionati dei rossi di terroir.”
Il Beneficio 2008: 14,5/20
Monte Brullo 2007: 15,5/20
Prima Luce 2008: 16/20; “Colorato e moderno, ma non ostentato; centrato su un naso appena vegetale, ha palato tondo e tonico, e finale definito e peposo”
Guida oro I VINI DI VERONELLI 2011
Monte Brullo 2007: 91/100
Prima Luce 2008: 87/100
Il Beneficio 2008: 88/100
“Si sono messi subito a lavorare bene e i risultati sono arrivati presto; e pensare che fino a pochi anni fa queste terre non ottenevano nessuna buona considerazione!” (G.B.) Guida I vini di Veronelli 2010
Guida AIS regionale EMILIA ROMAGNA DA BERE 2011 - 2012
DEGUSTAZIONE ASSIOLO 2009
“Rosso rubino compatto.L’alcol si sente, ma la potente eleganza delle espressioni olfattive varietali di viola e mora, emerge in tutta la sua limpidezza.
Anche l’apporto tannico si sente, eppure l’insieme di calore e densità di frutto, risulta convincente e il finale sapido -minerale convince. Giovane.”
Assiolo 2009: sei acini con stella (menzione d’eccellenza)
DEGUSTAZIONE BENEFICIO 2008
“Rosso cupo. Naso che si inoltra con decisione su terreni caldi e solari cin note di frutti neri unite ad un profilo a tratti anche “terroso”. Affronta la prova di assaggio mettendo in luce polpa e calore, che solo in chiusura cedono spazio a tannini ancora contratti.”
Il Beneficio 2008: sei acini
Guida AIS regionale EMILIA ROMAGNA DA BERE 2010 - 2011
DEGUSTAZIONE MONTE BRULLO 2007:
“Le note floreali di rosa e quelle di prugne, riescono a esprimersi con nitidezza, grazie anche all’apporto poco invasivo dei legni. Al primo impatto ha quel calore mediterraneo dei vini con abbondante alcolicità, proseguendo però conquistano terreno freschezza e sapidità, con una curiosa nota di cacao finale.”
Monte Brullo 2007: sei acini con stella (menzione d’eccellenza)
DEGUSTAZIONE ASSIOLO 2008:
“Rubino con riflessi porpora. Gioca su potenza e complessità. Frutti rossi giovani e ben dettagliati nella loro estrazione, tra i quali ammicca una nota mentolata. Solido e compatto in bocca, con tannini rigorosi a sostegno di un bel finale dal ritorno fruttato.”
Assiolo 2008: 6 acini
ENOGEA N.37 GIU/LUG 2011
“
Gabriele Succi è un giovane produttore che vale davvero la pena conoscere: estroverso, intelligente e ambizioso, appassionato del suo lavoro e innamorato della sua terra, come pure dei vini che esprimono sostanza e vigore.
ùun’inclinazione che traspare in tutta la sua produzione, ma in particolare nel Sangiovese di Romagna riserva Monte Brullo, di cui pubblico una piccola, ma significativa verticale.
Un vino che nell’annata 2008 trova la sua migliore espressione di sempre, sebbene non sia, almeno oggi, di facile lettura. Al primo impatto, infatti, la gran mole di tannini e di colore, e un uso esuberante del legno (una caratteristica che accomuna tutti i millesimi presi in considerazione) lo fanno apparire il classico rosso dimostrativo, per di più scontroso e grossolano. Poi gli concedi un po’ di tempo e lui ti ripaga lasciando emergere un frutto maturo e naturale, una trama lenta ma ben disegnata, e un finale di bocca che, nonostante l’alcol, respira a pieni polmoni. Ma le qualità di questo vignaiolo emergono anche nel più immediato Sangiovese di Romagna superiore Assiolo 2009, già pienamente articolato al palato (nonostante anche qui non manchino calore e materia) e fin da subito sintonizzato sulle frequenze del varietale edel terroir, grazie ad un sottile tratto ciliegioso/buccioso/ceroso che caratterizza. Se amate i vini di muscolo e carattere, prendetelo in considerazione.”
Sangiovese di Romagna Sup. Riserva Monte Brullo 2008: 87+
Sangiovese di Romagna Sup. Riserva Monte Brullo 2007: 87
Sangiovese di Romagna Sup. Riserva Monte Brullo 2006: 87
Sangiovese di Romagna Superiore Assiolo 2009: 86
ENOGEA N.27 OTT/NOV 2009
Degustazione Monte Brullo 2006:
“Al particolare preferisce le sottolineature , partendo dal colore per arrivare all’estrazione e al rovere. Malgrado ciò ha un che di apprezzabile nello slancio e nei toni di caffè e di idrocarburo. Per palati allenati.” 87
Monte Brullo – Sangiovese di Romagna doc Riserva Superiore 2007
“Rosso potente e brillante, con naso squillante di marasca fresca che pare voglia uscire dal bicchiere. la punta di alcol è appena avvertibile ma è ben integrata senza sembrare un difetto. Si avvertono note di tamarindo, nocciole e un filo di mandorla, poi tabacco e cannella. Bocca grintosa e appena appuntita, acidissima con un tocco di sapidità che stenta a bilanciare l’alcol. Un vino di sole e di bosco, irruento come molti romagnoli ma sanguigno come i migliori di loro. Non per tutti ma un vino dalle emozioni forti che ti sorprendi a bere e ribere con soddisfazione.” 87
Prima Luce – Colli di Faenza doc Rosso 2007
“Cupo e scuro, bordo rubino che vira sui toni della melanzana. Profumo ricco e intenso di frutta nera — direi mirtillo mora e ribes — e un richiamo di erbe selvatiche e lieve canfora. Bocca complessa ma freschissima, pepata e dal tannino ben saldo e interessante. Il finale è persistente e affoga nei toni di mirtillo e pepe, riccioli di resina e arancio. Non un vino leggero anzi, gran carattere crepuscolare come una canzone dei Killing Joke anni 80.” 85
Il Beneficio – IGT Ravenna rosso 2008
“Note pepate e di sottobosco , caramello e ribes , molto maschile con muschio sandalo e erbe aromatiche , bocca densa e calda ma non come ci si aspetterebbe, vino compatto e pieno ma che ha una suo equilibrio fatto di tannino ben accennato e freschezza vitale. Finale piacevole di amarena e cuoio.” 82
“Non sono vini per tutti, l’alcol elevatissimo (quasi da Amarone) terrà lontani molti potenziali consumatori, ma hanno quella forza primigenia che solo i purosangue posseggono, con quella capacità di travolgerti e di farsi bere comunque senza problemi o preoccupazioni. A me sono piaciuti e, viste in prospettiva, le capacità di Gabriele fanno sperare in bene: insomma il manico c’è, i vini anche, manca solo l’acuto che presto arriverà.
Oh, sì che arriverà.”
LEONARDO ROMANELLI “Il quinto quarto”
Monte Brullo Sangiovese superiore Riserva 2007
“Porpora, molto pieno e deciso. Note fresche e speziate, dolci, frutti piccoli di bosco. Bocca ricca e succosa, avvolgente. Finale dolce godibile.” 84

