In ogni TG, GR, sulle testate quotidiane si parla della manovra che propone il nuovo governo della nostra beneamata repubblica (beneamata pàr mòd ed dì….) per salvare la patria.
La notizia che però mi lascia perplesso a dir poco è la proposta di aumento della percentuale dell’Imposta sul valore aggiunto. Già il precedente governo l’aveva passata dal 20 al 21 %, ora la si vuol portare al 23 %. Francamente mi chiedo come si possa fare a far riprendere la nostra economia facendo pagare agli Italiani in pochi mesi il 3 % in più su OGNI GENERE MERCEOLOGICO che fino a Settembre aveva come aliquota IVA il 20% dell’imponibile (si è calcolato che ad esempio un’automobile costerà mediamente in più circa 700 €); anzi lo chiedo a quei cervelloni che stanno a Roma che dovrebbero sollevare le sorti di questa repubblica delle banane.
Perchè il consumatore finale (come sempre) deve rimetterci? E in questo caso non solo lui, perchè il sottoscritto, che come regime fiscale ha quello speciale agricolo, per cui l’imposta in questione è solo un costo in più (ed invece all’incirca la metà di quella che viene incassata va allo stato pagando attraverso dei versamenti trimestrali), sarà costretto a farsi pagare il vino di più (maledizione!) perchè ogni cosa necessaria all’imbottigliamento e al confezionamento subirà delle lievitazioni ben oltre l’aumento di percentuale relativo all’aliquota.
Mi immagino già i consumatori che diranno: “Ecco i vinaioli con l’aumento dell’IVA se ne approfittano per gonfiare il costo del vino…“; io invece sui vini che ho attualmente in commercio manterrò gli stessi prezzi, perchè i costi di produzione sono già da tempo stati sostenuti (cosa che invece non accade con tanti altri articoli, tipo il vetro che, non si sa perchè periodicamente subisce degli aumenti), anche se mi immagino già che ci sarà sempre il furbone di turno….
Spero davvero che questa scellerata proposta venga accantonata, ma considerando come vanno le cose in ItaGlia, sicuramente accadrà l’esatto contrario….
Mah….
AGGIORNAMENTO DELLE 20,50 del 4 dicembre 2011
Ho appena visto parlare Monti in TV…
Parla di “equità…”; che questa manovra volta a risollevare l’itaGlia sarà fatta nel segno dell’equità….
Ma chi crede di prendere in giro?
E’ equo alzare l’IVA di 2 punti percentuale e aumentare le accise sui carburanti (come se già non fossero alte)?
Così è come sparare nel mucchio e a prenderla nel sacco saranno sempre, e come al solito le persone che hanno stipendi da circa 1000 euro/mese e non certo chi ne prende un tot di più…..
Bella roba…è sempre la solita itaGlia, passato un governo, ne arriva un altro e non cambia niente…tutto rimane come prima….e vi dirò di più…..tutto ‘sto casino, mettere le mani nelle tasche dei meno abbienti..e poi?
Niente, ve lo ripeto, rimarrà tutto come prima…..come spiega il vecchio Rod Steiger in questo passo dell’indimenticabile e immortale film di Sergio Leone…..
Capisco benissimo chi se ne è andato dall’itaGlia, perchè ora non ne vuol sapere nemmeno lontanamente di ritornarci….
AGGIORNAMENTO DELLE 0,16 del 5 dicembre 2011
Di male in peggio; oltre alle categorie merceologiche con l’IVA al 21% aumenteranno dello stesso 2 % anche quelle che avevano aliquota al 10%.
Qualche nome?
Barbatelle, solfato di rame, zolfo, gasolio (così i carburanti aumenteranno ulteriormente…non bastava già l’aumento delle accise) tanto per citare le cose che noi vignaioli utilizziamo più di tutto. E come se non bastasse, dal 2014 queste aliquote aumenteranno di un ulteriore mezzo punto. Guardate qui, io non ho più parole….
Inoltre, ho fatto un breve conto “della serva”: andrò in pensione nel 2037 e percepirò circa 500 €/mese di pensione. Una bella prospettiva…..e pensare che ci sono stati impiegati delle FS che sono andati in pensione a 45 anni (quelli che compirò il prossimo anno) e insegnanti a 37 anni; ed è meglio che non ricordi quanto percepiscono mensilmente….
Facile, adesso, sparare sulla croce rossa no?
Una manovra economica (che invece porterà solo ad un ulteriore ristagno dell’economia) così, sarei stato capace anch’io di farla; senza essere stato rettore alla Bocconi.

Caro Gabriele,
le imposte sui consumi sono quelle più ingiuste ma, purtroppo, sono quelle più facilmente riscuotibili, ecco perché i governi non si fanno mai mancare occasione per applicarle.
Sono ingiuste per due motivi:
1) in un mondo perfetto ognuno dovrebbe limitarsi a pagare le imposte sul reddito (IRPEF), con aliquote progressive, in modo che chi guadagna di più contribuisca di più al benessere collettivo. Una volta ceduto allo Stato una parte dei propri guadagni, con i soldi rimanenti un cittadino dovrebbe poter decidere di risparmiare o di consumare, a suo piacimento e senza dover pagare un’altra volta le tasse. Invece così non è.
2) le imposte indirette, come quelle sui consumi, come appunto l’IVA o come le tasse sulla benzina, colpiscono alla cieca. Su una bottiglia di vino o un litro di benzina, tutti pagano la stessa tassa, il ricco come il povero e questo è profondamente ingiusto. Si potrà obbiettare che però… quando il ricco si compra lo yacht ci paga sopra una valanga di IVA mentre il povero lo yacht può andare a vederlo solo da lontano, dalla spiaggia (ammesso che non sia privata) e questo dovrebbe teoricamente ristabilire una certa giustizia. Ma in pratica nessun ricco acquista beni costosi come “privato cittadino” accettando di pagarvi sopra una pesante IVA, Trovano tutti le scorciatoie per far passare certi acquisti come “beni aziendali” e così l’IVA la scaricano. Cioè la eludono.
Però se di soldi ne servono tanti e subito, come in tempo di crisi, l’unico modo sicuro per racimolarli è di inasprire le imposte sui consumi. Intanto perché sono riscuotibili subito (mentre alzando le aliquote IRPEF, gli eventuali vantaggi per il fisco si vedrebbero soltanto con la dichiarazione dell’anno successivo) e poi perché sono difficili da evadere. La situazione si applica in modo particolarmente all’Italia dove l’evasione è altissima e la lotta all’evasione ridicola, “grazie” anche alle leggi approvate dal precedente governo.
In realtà, se in Italia le tasse le pagassero tutti, non ci sarebbe bisogno di nessuna “manovra” e i conti dello Stato andrebbero rapidamente a posto. Perché la ricchezza, in Italia, c’è. E’ solo distribuita male e tassata ancora peggio.
Il guaio è che in un paese dove evadere le tasse è uno sport nazionale, ci vorrebbero strumenti efficacissimi di lotta all’evasione, che non ci sono perché chi ha governato finora non ha avuto nessuna intenzione di attuarli. E non basta che all’improvviso venga una persona onesta, seria e di buona volontà per far pagare le tasse a chi non le paga. Ci vogliono strumenti tecnici che mancano e che richiedono capacità, forte volontà politica e parecchio tempo per essere messi in grado di funzionare. Non è possibile rimettere in piedi in venti giorni una macchina tributaria che da vent’anni si sta smontando pezzo per pezzo. E allora si finisce per ricorrere sempre ai vecchi sistemi e a far pagare chi ha sempre pagato. E’ triste ma è inevitabile.
Piuttosto il contribuente italiano dovrebbe vigilare affinché certe ingiustizie non si ripetano più. Per esempio è in corso il “beauty contest” (“concorso di bellezza”, in realtà una gara d’appalto, nonostante la buffonata di chiamarlo in quel modo) sulle frequenze TV lasciate libere dal passaggio al digitale terrestre. Il precedente governo aveva fatto pagare le concessioni riguardanti la telefonia a caro prezzo (alcuni miliardi di euro) alle aziende interessate ad accaparrarsele, ma aveva deciso di “regalare” quelle televisive. In lizza per accaparrarsele ci sono solo due aziende: Rai e Mediaset. Se il nuovo governo se le farà pagare quello che valgono, invece che regalarle, potrà incassare, a beneficio dello Stato, svariati miliardi di euro ed evitare di fare l’ennesimo regalone a chi sappiamo noi. Lì si potrà giudicare meglio Monti.
Per non parlare della multa di centinaia di milioni di euro che la Corte di Giustizia europea ha affibbiato all’Italia perché Rete 4 non accetta di lasciare libera la frequenza che era stata legittimamente assegnata a un’altra TV indipendente, Europa 7. Insomma, un certo ometto continua a far soldi con Rete 4 ma la maximulta gliela dovranno pagare i contribuenti italiani. Che bello abitare all’estero e non dover pensare che io, con i soldi delle mie tasse, debba pagare le multe di un privato anziché contribuire alla collettività!
Mannaggia Robbè….
mai pensato di andare in televisione alle 20,40 a fare il programma che faceva Enzo Biagi? Te lo ricordi “il fatto”?
Guarda a caso fu bloccato da chi sappiamo noi…..
http://www.sindromedistendhal.com/Enzo-Biagi/enzo-biagi-editto-bulgaro-rai.htmhttp://www.sindromedistendhal.com/Enzo-Biagi/enzo-biagi-editto-bulgaro-rai.htm
Il tuo commento, in ogni caso, è assolutamente da sottoscrivere…
Che paese del Kaiser…
Certo che il video che hai linkato è notevole, non ho simpatie speciali per Monti ma spero comunque che qualcosa di buono avvenga.
Non c’era bisogno di essere rettore alla Bocconi di sicuro!
E’ che la coperta è corta ma, secondo me, non c’erano molte alternative.
O tagli le spese o aumenti le entrate e per aumentare le entrate i modi sono sempre quelli.
E’ chi c’era PRIMA che doveva fare qualcosa, non si poteva certo pensare che Monti tirasse fuori il coniglio dal cilindro, in un paese pieno di SUV ma con lo 0,4% di contribuenti che dichiara più di 100 mila euro dove vuoi andare?
Caro fratellino…
il problema è che così pagano tutti allo stesso modo indipendentemente dal reddito….
E poi si parla di equità….
Hai ragione Gabriele, la prima cosa che ho pensato quando ho sentito parlare di arrivare al 23% di Iva, ho pensato alla nostra posizione. E la nostra è davvero delicata a causa del regime forfettario che abbiamo (per chi non lo sa paghiamo attualmente circa il 10% di Iva allo Stato su TUTTe le vendite). Non so se sarà conveniente passare a un regime ordinario, con tutte le conseguenze super-onerose-burocratiche che questo regime comporta. Con Iva così alta gli italiani, tutti, saranno penalizzati, non così forse gli acquirenti esteri che non pagano l’iva, appunto. Quindi dovremo (se passerà questa idea, ma il prossimo anno ci sono le elezioni e quindi vedremo che succede) sforzarci di vendere all’estero. Gli Italiani paradossalmente dovranno accontentarsi di comperare il vino alla GDO se vogliono spender poco…
Ciao Paolo,
per me è un onore averti qui….
Uno dei produttori milgiori di tutto il Chianti Classico! Mica pizza e fichi!
Il problema è proprio quello che hai focalizzato tu: agli Italiani mancherà denaro sempre più; per cui vorranno spendere poco, i ristoratori non vorranno pagare e via in fila…..
Una manovra giusta, avrebbe previsto il versamento dell’IVA solo sulle fatture INCASSATE….allora la musica cambierebbe….
Così invece l’economia ristagnerà sempre più….e l’immobilismo sappiamo tutti a cosa porta…
MODE SERIOUS ON
la manovra andava fatta prima
ora è tardi
comunque sia l’ingiustizia per ora prevale.
speriamo che Monti abbia il coraggio di fare una bonifica del sistema politico italiano.
di fare finalmenete le vere riforme che sono relative a giustizia sanità e scuola.
forse è la persona giusta, vedremo.
son sicuro che i correttivi arriveranno per chi guadagna meno e pagherà chi, come me, guadagna molto.
io son disposto a spendere ma voglio risultati molto diversi da quello che oggi vedo
sperem…
MODE SERIOUS OFF
Ciao Gabriele, facciamo che un paio di giorni di ‘sta manovra ce ne scordiamo. Cosi’, solo per passare delle bune feste. Alla faccia di Monti, della crisi e di chi ci vuole male.
Un abbraccio e ancora tanti auguri.
Gabriele
Guarda omonimo,
questa manovra è una delle cose più inique che si potesse proporre (e adesso è legge)…
Mi ha rovinato le feste e il viaggio che mi accingerò a fare…
PS
Tanti auguri anche a te
Correggo,
auguri a tutti!!
Monti o non Monti, manovra o non manovra…
…tanto noi saremo sempre qui…