Saranno presenti 35 produttori che presentano le annate in commercio del loro Sangiovese e l’anteprima del Sangiovese riserva 2009. Anche quest’anno parteciperemo ma la mia riserva del 2009 non sarà possibile degustarla perchè ancora in affinamento.
Per gli appassionati del Sangiovese avrò al mio stand, in anteprima, il MonteBrullo 2008 e l’Assiolo 2010.
Questi gli orari:
Domenica 19 Febbraio dalle 14 alle 19, degustazione aperta al pubblico;
Lunedì 20 Febbraio dalle 9,30 alle 19, degustazione riservata agli operatori del settore e ai giornalisti.
In ogni TG, GR, sulle testate quotidiane si parla della manovra che propone il nuovo governo della nostra beneamata repubblica (beneamatapàr mòd ed dì….) per salvare la patria.
La notizia che però mi lascia perplesso a dir poco è la proposta di aumento della percentuale dell’Imposta sul valore aggiunto. Già il precedente governo l’aveva passata dal 20 al 21 %, ora la si vuol portare al 23 %. Francamente mi chiedo come si possa fare a far riprendere la nostra economia facendo pagare agli Italiani in pochi mesi il 3 % in più su OGNI GENERE MERCEOLOGICO che fino a Settembre aveva come aliquota IVA il 20% dell’imponibile (si è calcolato che ad esempio un’automobile costerà mediamente in più circa 700 €); anzi lo chiedo a quei cervelloni che stanno a Roma che dovrebbero sollevare le sorti di questa repubblica delle banane.
Perchè il consumatore finale (come sempre) deve rimetterci? E in questo caso non solo lui, perchè il sottoscritto, che come regime fiscale ha quello speciale agricolo, per cui l’imposta in questione è solo un costo in più (ed invece all’incirca la metà di quella che viene incassata va allo stato pagando attraverso dei versamenti trimestrali), sarà costretto a farsi pagare il vino di più (maledizione!) perchè ogni cosa necessaria all’imbottigliamento e al confezionamento subirà delle lievitazioni ben oltre l’aumento di percentuale relativo all’aliquota.
Mi immagino già i consumatori che diranno: “Ecco i vinaioli con l’aumento dell’IVA se ne approfittano per gonfiare il costo del vino…“; io invece sui vini che ho attualmente in commercio manterrò gli stessi prezzi, perchè i costi di produzione sono già da tempo stati sostenuti (cosa che invece non accade con tanti altri articoli, tipo il vetro che, non si sa perchè periodicamente subisce degli aumenti), anche se mi immagino già che ci sarà sempre il furbone di turno….
Spero davvero che questa scellerata proposta venga accantonata, ma considerando come vanno le cose in ItaGlia, sicuramente accadrà l’esatto contrario….
Mah….
AGGIORNAMENTO DELLE 20,50 del 4 dicembre 2011
Ho appena visto parlare Monti in TV…
Parla di “equità…”; che questa manovra volta a risollevare l’itaGlia sarà fatta nel segno dell’equità….
Ma chi crede di prendere in giro?
E’ equo alzare l’IVA di 2 punti percentuale e aumentare le accise sui carburanti (come se già non fossero alte)?
Così è come sparare nel mucchio e a prenderla nel sacco saranno sempre, e come al solito le persone che hanno stipendi da circa 1000 euro/mese e non certo chi ne prende un tot di più…..
Bella roba…è sempre la solita itaGlia, passato un governo, ne arriva un altro e non cambia niente…tutto rimane come prima….e vi dirò di più…..tutto ‘sto casino, mettere le mani nelle tasche dei meno abbienti..e poi?
Niente, ve lo ripeto, rimarrà tutto come prima…..come spiega il vecchio Rod Steiger in questo passo dell’indimenticabile e immortale film di Sergio Leone…..
Capisco benissimo chi se ne è andato dall’itaGlia, perchè ora non ne vuol sapere nemmeno lontanamente di ritornarci….
AGGIORNAMENTO DELLE 0,16 del 5 dicembre 2011
Di male in peggio; oltre alle categorie merceologiche con l’IVA al 21% aumenteranno dello stesso 2 % anche quelle che avevano aliquota al 10%.
Qualche nome?
Barbatelle, solfato di rame, zolfo, gasolio (così i carburanti aumenteranno ulteriormente…non bastava già l’aumento delle accise) tanto per citare le cose che noi vignaioli utilizziamo più di tutto. E come se non bastasse, dal 2014 queste aliquote aumenteranno di un ulteriore mezzo punto. Guardate qui, io non ho più parole….
Inoltre, ho fatto un breve conto “della serva”: andrò in pensione nel 2037 e percepirò circa 500 €/mese di pensione. Una bella prospettiva…..e pensare che ci sono stati impiegati delle FS che sono andati in pensione a 45 anni (quelli che compirò il prossimo anno) e insegnanti a 37 anni; ed è meglio che non ricordi quanto percepiscono mensilmente….
Facile, adesso, sparare sulla croce rossa no?
Una manovra economica (che invece porterà solo ad un ulteriore ristagno dell’economia) così, sarei stato capace anch’io di farla; senza essere stato rettore alla Bocconi.
Come tutti gli anni puntuale arriva Novembre e con esso gli eventi “vinaioli” che lo caratterizzano.
Non sto a descrivere le tre manifestazioni a cui parteciperemo nei dettagli, perchè ve le linko; mi limito solo ad elencarle con le date in cui saremo presenti.
Partiamo dal 4,5 e 6 Novembre con il Giovin Bacco 2011 che si svolgerà a Ravenna al Pala De Andrè.
Manifestazione dedicata al Sangiovese di Romagna dove ogni produttore presenta le annate in commercio dei propri vini base Sangiovese.
Tutte le info, il programma e quant’altro li trovate qui. Il sabato successivo cioè il 12, saremo alla Rocca di Riolo Terme e parteciperemo a LVM cioè Letteratura, Vino e Musica una serie di incontri settimanali organizzati da Articolo 18. Le date con i produttori partecipanti agli incontri nelle varie serate, sono nel programma qui. Infine, l’evento più importante, Enologica 2011 a Faenza presso il Centro Fieristico. Il salone del vino e del prodotto tipico sarà aperto al pubblico nelle giornate del 18, 19 e 20 Novembre. Quest’anno parteciperò di persona anche ad alcuni dei laboratori di degustazione organizzati dai curatori che hanno come tema centrale il Sangiovese in tutte le sue espressioni: dalla Romagna al Chianti Classico e a Montalcino. Siamo convinti che per migliorare sempre sia utilissimo capire le tantissime sfaccettature del vitigno più importante della Romagna.
Il programma, vastissimo, con i partecipanti al salone del vino, del tipico nonchè tutti gli altri eventi li rimandiamo a questo link. In ognuna delle manifestazioni i vini che potrete degustare sono i due Sangiovese attualmente in commercio, Assiolo ’09 e Monte Brullo ’07. Ad Enologica e a LVM avremo con noi anche il Prima Luce ’08. Nel Lunedì di Enologica, giornata riservata solo agli operatori, chi potrà partecipare, avrà la possibilità di assaggiare in anteprima assoluto, il Monte Brullo ’08.
La vendemmia è finita da qualche giorno, ora rimane da seguire i vini che sono ancora in fermentazione e da svinare i vini che l’hanno terminata.
Sarebbe comodo adesso che non c’è più uva da raccogliere, non fare più niente e lasciare i vini a loro stessi facendoli fermentare in un apposito fermentino provvisto di:
- controllo automatico della T°;
- follatore meccanico azionato da pistoni che periodicamente affonda la vinaccia nel mosto in fermentazione;
- rimontatore automatico che mi consenta di decidere: il n. di rimontaggi giornalieri, la quantità di liquido da prelevare dal fondo del fermentino e portarlo in alto per poi scaricarlo sulla vinaccia per mantenerla bagnata e per estrarre colore, tannini, polifenoli, etc. etc.
- avere un analizzatore dei vini tipo questo che in un minuto mi da una serie di dati che se li facessi analizzare uno per uno spenderei un pacco di soldi per singolo vino.
Invece il mio sistema di vinificare è un po’ meno tecnologico: i tini contengono al massimo 8 hl, T° non controllata (in realtà con quantitativi così piccoli non si alza più di tanto), una quantità minima di metabisolfito (5 g/hl sul pigiato), follature manuali 4 o 5 volte al giorno quando la fermentazione è tumultuosa per passare a 3 o 2 quando sta per finire, uso dei lieviti selezionati solo in caso di alcol svolgibile molto alto (per la verità quest’anno ho provato senza lieviti “comperi” per vini con alcol probabile pari a circa 14,5 %) svinatura solo all’esaurimento degli zuccheri (in genere attorno ai 15-20 giorni, a volte anche 30-35 nei casi più difficili, con qualche giorno di macerazione post fermentativa) e infine torchiatura della vinaccia con un vecchio torchio continuo monococlea al quale tolgo i pesi in modo da non dover impazzire a dover separare la pressata “soffice” da quella più spinta. Il vino che risulta viene aggiunto al cosiddetto “vino fiore”.
Per le follature uso, per dirla in romagnolo “il rabbiello” (é rabièl) che mi sono costruito da solo con un paletto di castagno con in fondo applicata una piccola asse di circa 25 cm. x 15; qui lo vedete in azione su Cabernet Sauvignon.
Il caldo di questi giorni è stato tosto sul serio, si sono avute delle punte di oltre 44 °C (!).
Mi ricorda l’agosto del 2003, con la differenza che allora in giugno e in luglio, la musica che aveva suonato era la stessa, mentre quest’anno i due mesi suddetti sono stati piovosissimi (almeno qui alla Serra), direi quasi in stile 2002 e di conseguenza le piante sono ancora belle e, fortunatamente, i grappoli non mostrano ancora segni di sofferenza.
Il problema però è che con il terreno fresco e le temperature alte, le viti elaborano un sacco di zuccheri e temo che saremo alle solite (annata 2010 esclusa). La dimostrazione che l’accumulo di zuccheri è fuori norma ce la dà la piccola campionatura en passant che ho fatto prelevando a casaccio un sacchetto di acini della vigna di sangiovese a Monte brullo.
Il risultato è un po’ strano:
Alcol potenziale: 14, 20
Ac. tot: 7,8
Ph: 3,40
Il parametro dell’acidità totale evidenzia che forse non c’è il completo equilibrio perchè è chiaro che l’uva (e lo si vede anche dai vinaccioli) non è perfettamente matura e bisogna aspettare ancora un po’ per raccogliere; il problema è che gli zuccheri cresceranno ancora e perciò la cosa diventerà difficile. Il valore del Ph è controverso, perchè con quell’acidità, dovrebbe essere senz’altro più basso; temo che l’uso del fosfito di potassio alteri il metabolismo di quell’elemento con conseguente innalzamento del Ph stesso. Bisognerà ripensare all’uso di questo importante concime fogliare; a tal proposito vi posto un link dove si parla di questo prodotto e di introdurlo anche in biologico.
Nella prossima settimana farò un campione più accurato per capire meglio a che punto siamo, ma se gli zuccheri cresceranno, allora sarà ora di lavare la deraspatrice.
(Foto del risultato rifrattometrico, per cortesia dell’ Azienda Agricola Stefano Berti)
Durante la mia brevissima vacanza in quel di Cervia sono tornato a giocare dopo ben 8 anni a quello che era uno dei miei 2 sport preferiti e che in passato ho praticato continuativamente: il basket (l’altro è il baseball).
Assieme ad alcuni miei amici, chi tra loro giocatori, ex giocatori, allenatori e amatori, ho fatto qualche partita a 3 contro tre. Devo dire che pensavo di essere ridotto peggio; a parte il primo impatto dove la mancanza di fiato si è fatta sentire, dopo ho preso ritmo e inaspettatamente sono anche tornato a fare canestro (che non è mai stata esattamente la mia specialità).
Sia chiaro, non è che a riprendere a giocare una partitella tra amici mi sono messo a fare le schiacciate rovesciate, ma il buon Massimo Solaroli (qui nella foto che cerca di superare la mia invalicabile difesa), già allenatore dell’Andrea Costa ad un certo punto ha detto che ero meglio in quei frangenti, dove l’ho imbucata anche da marcato con le mani in faccia, di quanto non facevo ai tempi della promozione dove toppavo anche da smarcato.
Come lo scorso anno, anche quest’anno parteciperemo, nei giorni 27, 28 e 29 Luglio, all’edizione (l’11a) de “La Scorticata”; evento enogastronomico organizzato dal comune di Torriana (RN).
L’appuntamento ritrova grandi cuochi di prestigio nazionale, le migliori cucine del riminese e artigiani del cibo e del vino locali e nazionali.