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Un anno dopo

Dopo un anno ti ricordo sempre così:

Ciao Papà, che tu possa cacciare nelle verdi praterie.

Toronto – Canada

Un breve reportage fotografico del mio viaggio nella metropoli dell’Ontario.

Uno scorcio del vecchio quartiere delle distillerie

I grattacieli di downtown visti dal ristorante in cima alla CN tower

Lo schermo gigante all’Air Canada Centre

 

La villa Massey (la famiglia dei costruttori dei noti trattori)

 

Lo scheletro del dinosauro all’entrata del Royal Ontario Museum

 

Il municipio di Toronto

 

 

La parte canadese delle cascate del Niagara

 

In mezzo ai vigneti della facoltà di agraria dell’Ontario

 

 

I grappoli di Riesling destinati alla produzione di Icewine

 

 

Il motto all’entrata del punto vendita del vino prodotto dalla facoltà

 

 

E infine la CN tower vista dalla highway e il nostro tavolo l’ultimo dell’anno al ristorante “Paganelli’s”, già “Romagna mia”.

 

Consentitemi solo una breve considerazione: un popolo civile, le persone sono gentili, le leggi sono rispettate e  applicate…insomma…un altro mondo…

23 %

In ogni TG, GR, sulle testate quotidiane si parla della manovra che propone il nuovo governo della nostra beneamata repubblica (beneamata pàr mòd ed dì….) per salvare la patria.

La notizia che però mi lascia perplesso a dir poco è la proposta di aumento della percentuale dell’Imposta sul valore aggiunto. Già il precedente governo l’aveva passata dal 20 al 21 %, ora la si vuol portare al 23 %. Francamente mi chiedo come si possa fare a far riprendere la nostra economia facendo pagare agli Italiani in pochi mesi il 3 % in più su OGNI GENERE MERCEOLOGICO che fino a Settembre aveva come aliquota IVA il 20% dell’imponibile (si è calcolato che ad esempio un’automobile costerà mediamente in più circa 700 €); anzi lo chiedo a quei cervelloni che stanno a Roma che dovrebbero sollevare le sorti di questa repubblica delle banane.

Perchè il consumatore finale (come sempre) deve rimetterci? E in questo caso non solo lui, perchè il sottoscritto, che come regime fiscale ha quello speciale agricolo, per cui l’imposta in questione è solo un costo in più (ed invece all’incirca la metà di quella che viene incassata va allo stato pagando attraverso dei versamenti trimestrali), sarà costretto a farsi pagare il vino di più (maledizione!) perchè ogni cosa necessaria all’imbottigliamento e al confezionamento subirà delle lievitazioni ben oltre l’aumento di percentuale relativo all’aliquota.

Mi immagino già i consumatori che diranno: “Ecco i vinaioli con l’aumento dell’IVA se ne approfittano per gonfiare il costo del vino…“; io invece sui vini che ho attualmente in commercio manterrò gli stessi prezzi, perchè i costi di produzione sono già da tempo stati sostenuti (cosa che invece non accade con tanti altri articoli, tipo il vetro che, non si sa perchè periodicamente subisce degli aumenti), anche se mi immagino già che ci sarà sempre il furbone di turno….

Spero davvero che questa scellerata proposta venga accantonata, ma considerando come vanno le cose in ItaGlia, sicuramente accadrà l’esatto contrario….

Mah….

AGGIORNAMENTO DELLE 20,50 del 4 dicembre 2011

Ho appena visto parlare Monti in TV…

Parla di “equità…”; che questa manovra volta a risollevare l’itaGlia sarà fatta nel segno dell’equità….

Ma chi crede di prendere in giro?

E’ equo alzare l’IVA di 2 punti percentuale e aumentare le accise sui carburanti (come se già non fossero alte)?

Così è come sparare nel mucchio e a prenderla nel sacco saranno sempre, e come al solito le persone che hanno stipendi da circa 1000 euro/mese e non certo chi ne prende un tot di più…..

Bella roba…è sempre la solita itaGlia, passato un governo, ne arriva un altro e non cambia niente…tutto rimane come prima….e vi dirò di più…..tutto ‘sto casino, mettere le mani nelle tasche dei meno abbienti..e poi?

Niente, ve lo ripeto, rimarrà tutto come prima…..come spiega il vecchio Rod Steiger in questo passo dell’indimenticabile e immortale film di Sergio Leone…..

Capisco benissimo chi se ne è andato dall’itaGlia, perchè ora non ne vuol sapere nemmeno lontanamente di ritornarci….

AGGIORNAMENTO DELLE 0,16 del 5 dicembre 2011

Di male in peggio; oltre alle categorie merceologiche con l’IVA al 21% aumenteranno dello stesso 2 % anche quelle che avevano aliquota al 10%.

Qualche nome?

Barbatelle, solfato di rame, zolfo, gasolio (così i carburanti aumenteranno ulteriormente…non bastava già l’aumento delle accise) tanto per citare le cose che noi vignaioli utilizziamo più di tutto. E come se non bastasse, dal 2014 queste aliquote aumenteranno di un ulteriore mezzo punto. Guardate qui, io non ho più parole….

Inoltre, ho fatto un breve conto “della serva”: andrò in pensione nel 2037 e percepirò circa 500 €/mese di pensione. Una bella prospettiva…..e pensare che ci sono stati impiegati delle FS che sono andati in pensione a 45 anni (quelli che compirò il prossimo anno) e insegnanti a 37 anni; ed è meglio che non ricordi quanto percepiscono mensilmente….

Facile, adesso, sparare sulla croce rossa no?

Una manovra economica (che invece porterà solo ad un ulteriore ristagno dell’economia) così, sarei stato capace anch’io di farla; senza essere stato rettore alla Bocconi.

Mese di eventi

Come tutti gli anni puntuale arriva Novembre e con esso gli eventi “vinaioli” che lo caratterizzano.

Non sto a descrivere le tre manifestazioni a cui parteciperemo nei dettagli, perchè ve le linko; mi limito solo ad elencarle con le date in cui saremo presenti.

Partiamo dal 4,5 e 6 Novembre con il Giovin Bacco 2011 che si svolgerà a Ravenna al Pala De Andrè.

Manifestazione dedicata al Sangiovese di Romagna dove ogni produttore presenta le annate in commercio dei propri vini base Sangiovese.

Tutte le info, il programma e quant’altro li trovate qui. Il sabato successivo cioè il 12, saremo alla Rocca di Riolo Terme e parteciperemo a LVM cioè Letteratura, Vino e Musica una serie di incontri settimanali organizzati da Articolo 18. Le date con i produttori partecipanti agli incontri  nelle varie serate, sono nel programma qui. Infine, l’evento più importante, Enologica 2011 a Faenza presso il Centro Fieristico. Il salone del vino e del prodotto tipico sarà aperto al pubblico nelle giornate del 18, 19 e 20 Novembre. Quest’anno parteciperò di persona anche ad alcuni dei laboratori di degustazione organizzati dai curatori che hanno come tema centrale il Sangiovese in tutte le sue espressioni: dalla Romagna al Chianti Classico e a Montalcino. Siamo convinti che per migliorare sempre sia utilissimo capire le tantissime sfaccettature del vitigno più importante della Romagna.

Il programma, vastissimo, con i partecipanti al salone del vino, del tipico nonchè tutti gli altri eventi li rimandiamo a questo link. In ognuna delle manifestazioni i vini che potrete degustare sono i due Sangiovese attualmente in commercio, Assiolo ’09 e Monte Brullo ’07. Ad Enologica e a LVM avremo con noi anche il Prima Luce ’08. Nel Lunedì di Enologica, giornata riservata solo agli operatori, chi potrà partecipare, avrà la possibilità di assaggiare in anteprima assoluto, il Monte Brullo ’08.

Segnatevi le date!

 

W gli sposi!

Fratellino, la festa è finita!

E adesso…

Alta tecnologia

La vendemmia è finita da qualche giorno, ora rimane da seguire i vini che sono ancora in fermentazione e da svinare i vini che l’hanno terminata.

Sarebbe comodo adesso che non c’è più uva da raccogliere, non fare più niente e lasciare i vini a loro stessi facendoli fermentare in un apposito fermentino provvisto di:

- controllo automatico della T°;

- follatore meccanico azionato da pistoni che periodicamente affonda la vinaccia nel mosto in fermentazione;

- rimontatore automatico che mi consenta di decidere: il n. di rimontaggi giornalieri, la quantità di liquido da prelevare dal fondo del fermentino e portarlo in alto per poi scaricarlo sulla vinaccia per mantenerla bagnata e per estrarre colore, tannini, polifenoli, etc. etc.

- avere un analizzatore dei vini tipo questo che in un minuto mi da una serie di dati che se li facessi analizzare uno per uno spenderei un pacco di soldi per singolo vino.

Invece il mio sistema di vinificare è un po’ meno tecnologico: i tini contengono al massimo 8 hl, T° non controllata (in realtà con quantitativi così piccoli non si alza più di tanto), una quantità minima di metabisolfito (5 g/hl sul pigiato), follature manuali 4 o 5 volte al giorno quando la fermentazione è tumultuosa per passare a 3 o 2 quando sta per finire, uso dei lieviti selezionati solo in caso di alcol svolgibile molto alto (per la verità quest’anno ho provato senza lieviti “comperi” per vini con alcol probabile pari a circa 14,5 %) svinatura solo all’esaurimento degli zuccheri (in genere attorno ai 15-20 giorni, a volte anche 30-35 nei casi più difficili, con qualche giorno di macerazione post fermentativa) e infine torchiatura della vinaccia con un vecchio torchio continuo monococlea al quale tolgo i pesi in modo da non dover impazzire a dover separare la pressata “soffice” da quella più spinta. Il vino che risulta viene aggiunto al cosiddetto “vino fiore”.

Per le follature uso, per dirla in romagnolo “il rabbiello” (é rabièl) che mi sono costruito da solo con un paletto di castagno con in fondo applicata una piccola asse di circa 25 cm. x 15; qui lo vedete in azione su Cabernet Sauvignon.

Tutto qui.

Zuccheri ed equilibri

Il caldo di questi giorni è stato tosto sul serio, si sono avute delle punte di oltre 44 °C (!).

Mi ricorda l’agosto del 2003, con la differenza che allora in giugno e in luglio, la musica che aveva suonato era la stessa, mentre quest’anno i due mesi suddetti sono stati piovosissimi (almeno qui alla Serra), direi quasi in stile 2002 e di conseguenza le piante sono ancora belle e, fortunatamente, i grappoli non mostrano ancora segni di sofferenza.

Il problema però è che con il terreno fresco e le temperature alte, le viti elaborano un sacco di zuccheri e temo che saremo alle solite (annata 2010 esclusa). La dimostrazione che l’accumulo di zuccheri è fuori norma ce la dà la piccola campionatura en passant che ho fatto prelevando a casaccio un sacchetto di acini della vigna di sangiovese a Monte brullo.

Il risultato è un po’ strano:

  • Alcol potenziale: 14, 20
  • Ac. tot: 7,8
  • Ph: 3,40

Il parametro dell’acidità totale evidenzia che forse non c’è il completo equilibrio perchè è chiaro che l’uva (e lo si vede anche dai vinaccioli) non è perfettamente matura e bisogna aspettare ancora un po’ per raccogliere; il problema è che gli zuccheri cresceranno ancora e perciò la cosa diventerà difficile. Il valore del Ph è controverso, perchè con quell’acidità, dovrebbe essere senz’altro più basso; temo che l’uso del fosfito di potassio alteri il metabolismo di quell’elemento con conseguente innalzamento del Ph stesso. Bisognerà ripensare all’uso di questo importante concime fogliare; a tal proposito vi posto un link dove si parla di questo prodotto e di introdurlo anche in biologico.

Nella prossima settimana farò un campione più accurato per capire meglio a che punto siamo, ma se gli zuccheri cresceranno, allora sarà ora di lavare la deraspatrice.

(Foto del risultato rifrattometrico, per cortesia dell’ Azienda Agricola Stefano Berti)

Dopo tanti anni

Durante la mia brevissima vacanza in quel di Cervia sono tornato a giocare dopo ben 8 anni a quello che era uno dei miei 2 sport preferiti e che in passato ho praticato continuativamente: il basket (l’altro è il baseball).

Assieme ad alcuni miei amici, chi tra loro giocatori, ex giocatori, allenatori e amatori, ho fatto qualche partita a 3 contro tre. Devo dire che pensavo di essere ridotto peggio; a parte il primo impatto dove la mancanza di fiato si è fatta sentire, dopo ho preso ritmo e inaspettatamente sono anche tornato a fare canestro (che non è mai stata esattamente la mia specialità).

Sia chiaro, non è che a riprendere a giocare una partitella tra amici mi sono messo a fare le schiacciate rovesciate, ma il buon Massimo Solaroli (qui nella foto che cerca di superare la mia invalicabile difesa), già allenatore dell’Andrea Costa ad un certo punto ha detto che ero meglio in quei frangenti, dove l’ho imbucata anche da marcato con le mani in faccia, di quanto non facevo ai tempi della promozione dove toppavo anche da smarcato.

Mah…..miracoli della vecchiaia…..

La scorticata 2011

Come lo scorso anno, anche quest’anno parteciperemo, nei giorni 27, 28 e 29 Luglio, all’edizione (l’11a) de “La Scorticata”; evento enogastronomico organizzato dal comune di Torriana (RN).

L’appuntamento ritrova grandi cuochi di prestigio nazionale, le migliori cucine del riminese e artigiani del cibo e del vino locali e nazionali.

Noi saremo presenti assieme ad altri produttori quali Vigne dei Boschi, Vigne di San Lorenzo, Andrea Bragagni, Fondo San Giuseppe, Il Pratello, Villa Venti, San Lorenzo in Scanno e Podere Vecciano.

Per tutte le informazioni necessarie, sui partecipanti, gli eventi etc, potete andare qui.

AGGIORNAMENTO:

Il sottoscritto assieme a Paolo Babini di Vigne dei Boschi e a Filippo Manetti di Vigne di San Lorenzo, per oggi 27/07 dà forfait causa pioggia.

Giro a Montalcino

Dopo una settimana intensissima di lavori in vigna, sono riuscito a fare una 2 giorni nella patria del sangiovese: Montalcino.
Essendo andato là con la famiglia, alla quale non interessa molto andare per aziende agricole e degustare vini, sono riuscito a visitarne solamente tre; per passare da tutte quelle che veramente mi interessavano, sarei dovuto rimanere lì almeno 15 giorni, ma le vigne, che quest’anno sono “avanti” con la stagione, mi chiamano.
Per me, che sono abituato al caos della Via Emilia, al caldo torrido che in questi giorni picchia duro, passare un paio di giorni là è stato veramente rilassante e anche utile dal punto di vista lavorativo.
Sì perché ho avuto la fortuna di andare a visitare aziende di viticoltori veri, che lavorano loro stessi le vigne e tutti i loro terreni e quindi ho avuto la possibilità di scambiare idee sulle varie tecniche di coltivazione, la gestione dei vigneti e della cantina.
La prima azienda che ho visitato è stata quella della famiglia Fattoi; la cosa che subito mi è piaciuta è che Lamberto Fattoi ci ha accolti in tuta da lavoro scendendo da un ex camion militare che si trovava accanto ad un enorme escavatore che sta usando per fare il piano interrato della nuova cantina che si apprestano a costruire.
La zona in cui si trova questa azienda agricola, località Santa Restituta, è probabilmente una delle migliori di tutto il comprensorio, tant’è vero che i confinanti sono niente meno che Gianfranco Soldera di Case Basse e Angelo Gaja di Pieve Santa Restituta. Lamberto ci ha condotti nella sua cantina, e poi nella saletta di degustazione dove ci ha fatto assaggiare i prodotti delle ultime annate in commercio.

Poi sono stato da Marcello Bucci di Collemattoni, che anche lui è impegnatissimo nei lavori di costruzione della nuova cantina che sarà ultimata per la prossima vendemmia; dopo un giro per le vigne si è fatto un piccolo tour di degustazione delle nuove annate di Brunello ancora in affinamento e che usciranno nei prossimi anni e tutte mi sono sembrate di ottimo livello. La zona dove si trova questa tenuta è più a sud, molto calda, praticamente attaccata all’abitato di Sant’Angelo in colle dove notoriamente i vini vengono più corposi e alcolici.
Infine, l’ultimo giorno sono stato presso l’azienda Piombaia da Roberto Rossi Cantini, che tra l’altro è anche il proprietario dell’agriturismo presso il quale alloggiavo, nei pressi della villa Il Greppo dove ci sono i terreni della famiglia Biondi Santi. 

I vigneti di Piombaia, si trovano in parte in uno dei punti più alti della denominazione, circa a 600 m. slm dove i terreni sembrano quasi quelli del Chianti Classico; infatti qui i terreni stessi si arricchiscono di scheletro e lo strato attivo si riduce, essendo suoli formati dalla decomposizione delle rocce originarie: galestro e alberese. Le altre vigne sono vicino all’agriturismo, più in basso, proprio vicino a quelli di Biondi Santi.
Le vigne alte sono al limite per avere una maturazione ottimale; ma l’età dei vigneti, unita alla naturale bassissima produzione, garantiscono un prodotto molto tipico che sicuramente agli amanti dei Brunello sottili e tradizionali non può non piacere.
Ieri pomeriggio, a malincuore, sono ripartito; però questa indicazione che si trova all’entrata di un’azienda agricola non si può non immortalare. Sono veramente curioso di capire la reazione delle vigne alla musica di Mozart.
Arrivato a casa sono stato accolto da una temperatura di 35 °C alle 19,30 (!)

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